Gli istituti finanziari svedesi sono all'avanguardia nel Paese per quanto riguarda la difesa perimetrale della posta elettronica, con un tasso di correttezza SPF del 90% e un tasso di implementazione DMARC di base dell'84%. È fondamentale sottolineare che il 51% dei domini finanziari applica regole rigorose di tipo "p=reject", il tasso più elevato di applicazione difensiva tra tutti i settori esaminati. Tuttavia, il settore rimane vulnerabile a livello di trasporto, con un'adozione lenta dei protocolli avanzati di crittografia del transito.
La pubblica amministrazione svedese e i domini comunali mostrano una solida base di monitoraggio tecnico, con un punteggio SPF corretto dell'85% e un tasso di adozione del DMARC del 75%. Tuttavia, il settore adotta un approccio molto cauto all'escalation delle politiche, lasciando il 33% su "Nessuna", il 15% su "Quarantena" e solo il 27% sulle soglie protettive di "Rifiuto". Pur essendo in testa a livello nazionale per la crittografia dei trasporti, l'adozione attiva di MTA-STS rimane bassa, attestandosi appena al 6%.
Il settore sanitario registra un tasso di adozione del protocollo DMARC pari all'83% e un livello di conformità SPF corretto dell'84%. Tuttavia, una parte significativa di questa infrastruttura si basa sul monitoraggio passivo, registrando la più alta concentrazione a livello nazionale della politica "look-only" con p=none, pari al 42%. Questo approccio basato esclusivamente sul monitoraggio rende vulnerabili le vie di accesso ai portali dei pazienti e i sistemi interni di dati clinici, un problema aggravato da un tasso di adozione dello standard MTA-STS pari allo 0%.
Il settore dei media e delle trasmissioni radiotelevisive è il meno protetto nel panorama digitale svedese, risultando in ritardo rispetto ad altri settori con un basso tasso di adozione del DMARC pari al 69%. I domini dei media registrano inoltre il tasso più elevato di record SPF mancanti o configurati in modo errato (16%) e il tasso più basso di implementazione corretta dell'SPF (77%). Questa mancanza di applicazione attiva consente agli autori delle minacce di falsificare facilmente fonti di informazione affidabili per diffondere disinformazione o condurre campagne di phishing.
In qualità di gatekeeper delle comunicazioni critiche, gli operatori di telecomunicazioni svedesi mantengono una solida base tecnica, con un punteggio SPF corretto dell'82% e un tasso di adozione DMARC del 78%. Nonostante questo quadro, il settore registra il tasso più basso del Paese per quanto riguarda l'applicazione rigorosa del parametro p=reject (appena il 20%), privilegiando invece il monitoraggio passivo p=none (37%). A questa mancanza di applicazione attiva si aggiunge un tasso di adozione totale pari allo 0% per MTA-STS in tutto il settore.
Le università e gli istituti di istruzione superiore svedesi gestiscono architetture di invio altamente decentralizzate, con un tasso complessivo di adozione del DMARC pari al 75% e una base di riferimento SPF corretta all'82%. Tuttavia, il 32% dei domini del settore educativo adotta un approccio passivo (p=none), lasciando le reti di ricerca accademica esposte a possibili attacchi. Il settore registra il tasso di implementazione dell'MTA-STS più elevato in Svezia, sebbene si tratti di un dato nominale pari al 6%.
Le reti logistiche costituiscono la spina dorsale del commercio regionale e forniscono una solida base, posizionandosi al primo posto tra tutti i settori svedesi con un tasso di configurazione SPF corretta pari al 95%. Il settore registra inoltre un elevato tasso di adozione del protocollo DMARC, pari all'81%. Tuttavia, l'efficacia effettiva della protezione rimane limitata da un evidente ricorso al monitoraggio passivo, con il 33% dei domini che mantiene il valore p=none.