Sicurezza delle e-mail in Giappone: rapporto sull'adozione di DMARC e MTA-STS 2025
Solo nella prima metà del 2025, l'Agenzia nazionale di polizia giapponese ha segnalato l'incredibile cifra di 1,2 milioni di casi di phishing, mettendo il Paese sulla buona strada per infrangere tutti i record precedenti. Questo assedio digitale ha avuto un prezzo devastante: nel 2024, le perdite finanziarie dovute a frodi e truffe informatiche hanno raggiunto un valore stimato di 3.220 miliardi di yen (22 miliardi di dollari), con quasi un cittadino su tre preso di mira. Questa escalation non è passata inosservata alle autorità.
In risposta a questa crisi, il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria (METI) ha annunciato l'attuazione di un rigoroso sistema di valutazione della sicurezza informatica aziendale entro l'anno fiscale 2025. Questa mossa segna un cambiamento fondamentale: la sicurezza informatica in Giappone non è più solo una voce da spuntare nell'elenco delle priorità IT, ma è diventata una priorità economica nazionale.
Questo rapporto fornisce un'analisi tecnica della sicurezza delle e-mail e dei domini nei settori chiave del Giappone. Esamina il paradosso di un elevato livello di conformità ma di una scarsa applicazione delle norme, mettendo in luce le lacune strutturali che rendono le organizzazioni vulnerabili proprio alle violazioni che oggi fanno notizia.
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