Rapporto sull'adozione di DMARC e MTA-STS in Australia nel 2025
Nel 2024, l'Australian Signals Directorate (ASD) ha risposto a oltre 1.200 incidenti informatici ad alta priorità, con un aumento dell'11% che sottolinea lo stato di assedio digitale in cui versa la nazione. Alla fine del 2025, il costo finanziario di questa offensiva è diventato sbalorditivo: il costo medio di una denuncia di crimine informatico per le grandi aziende australiane è salito alle stelle del 219%, superando ora i 200.000 dollari per incidente. Con una nuova denuncia di crimine informatico presentata ogni sei minuti, il governo australiano è passato dalle raccomandazioni alla regolamentazione.
L'entrata in vigore delle norme sulla sicurezza delle infrastrutture critiche (SOCI) nell'aprile 2025 segna una linea di demarcazione definitiva. La sicurezza informatica non è più una "casella da spuntare" volontaria, ma un obbligo legale ai sensi della Strategia australiana per la sicurezza informatica 2023-2030. Tuttavia, nonostante questa spinta normativa, rimane un paradosso fondamentale: mentre la maggior parte dei domini australiani ha stabilito dei requisiti di sicurezza di base, quasi la metà non li applica effettivamente, lasciando le "arterie digitali" dell'economia nazionale, ovvero i suoi sistemi di posta elettronica, esposte allo sfruttamento.
Questo rapporto fornisce un'analisi tecnica settore per settore della sicurezza delle e-mail e dei domini in Australia, mettendo in luce le lacune strutturali nell'applicazione del DMARC e nella crittografia del transito che continuano ad alimentare una epidemia di truffe che causa danni per 2 miliardi di dollari all'anno.
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