Guida alla configurazione di DKIM, DMARC e SPF

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Guida alla configurazione di DKIM, DMARC e SPF

Se utilizzi Kit (precedentemente ConvertKit) per inviare e-mail ai tuoi iscritti e non hai ancora configurato l'autenticazione del dominio, questa guida ti illustrerà l'intera procedura.

Configurare correttamente l'autenticazione delle e-mail (SPF, DKIM e DMARC) è fondamentale per gli utenti di Kit. Questi tre record agiscono in sinergia per proteggere il tuo dominio dallo spoofing, migliorare la deliverability delle e-mail e garantire che i tuoi messaggi arrivino in modo sicuro nelle caselle di posta dei tuoi iscritti, soddisfacendo al contempo i rigorosi requisiti dei principali provider di posta elettronica come Gmail e Yahoo.

I punti chiave da prendere in considerazione

  • L'impostazione del DKIM è la parte più importante di questa configurazione.
  • Kit utilizza il proprio dominio Return-Path quando invia messaggi per tuo conto, il che significa che l'SPF mostrerà una discrepanza. Questo è del tutto normale con Kit; è l'allineamento DKIM a garantire la tua conformità DMARC.
  • Inizia con una semplice politica di monitoraggio DMARC (p=none) per ricevere report aggregati e analizzare il tuo traffico prima di passare a una politica di applicazione DMARC.
  • Utilizza uno strumento di verifica DMARC di terze parti, come PowerDMARC, per verificare immediatamente che le tue configurazioni siano attive e corrette.

Perché autenticare il proprio dominio su Kit?

Kit (precedentemente ConvertKit) è una piattaforma all-in-one per l'email marketing e la creazione di un pubblico, progettata specificamente per i creatori di contenuti, quali autori, podcaster, coach ed editori di newsletter. Consente agli utenti di progettare campagne mirate, creare landing page personalizzate, automatizzare i funnel di marketing e monetizzare i propri contenuti direttamente attraverso la piattaforma.

Una volta configurati correttamente i protocolli necessari per Kit, noterai subito i vantaggi:

  • Protezione più efficace: tutela il tuo marchio dal phishing e dallo spoofing, nonché dall'uso improprio non autorizzato dei domini.
  • Maggiore deliverability: garantisce che i provider di caselle di posta elettronica considerino affidabili le tue e-mail, evitando che i tuoi messaggi finiscano nella cartella dello spam.
  • Miglioramento della reputazione: migliora il tuo punteggio di mittente e crea un rapporto di fiducia con le reti dell'ecosistema globale della posta elettronica.
  • Visibilità operativa: fornisce informazioni utili e trasparenti su chi invia e-mail per conto del tuo dominio.

Procedura per configurare i record SPF e DKIM di Kit

Per iniziare, dovrai avere accesso a due elementi: la dashboard di Kit e la console di gestione DNS del tuo dominio.

Passaggio 1: Configurare l'autenticazione tramite dominio in Kit

1. Accedi al tuo account Kit.

Account Kit. 1

2. Clicca sull'icona del tuo profilo nell'angolo in alto a destra e vai su Impostazioni.

Impostazioni 2

3. Nel menu a sinistra, clicca su " Email".

kit dkim

4. Scorri verso il basso fino a trovare il pulsante “Configura il tuo dominio di invio verificato” e cliccaci sopra.

4. Configura il tuo dominio di invio verificato

5. Inserisci il nome di dominio da cui desideri inviare le e-mail. Nota: questo nome deve corrispondere all'indirizzo del mittente che vedranno i tuoi iscritti.

kit dkim

6. Kit ti mostrerà ora la schermata “Verifica il tuo dominio di invio”, in cui sono riportati i quattro record DNS che devi aggiungere: un record CNAME per SPF, due record CNAME per DKIM e un record TXT per DMARC.

kit dkim

Fase 2: Aggiungi i record CNAME al tuo DNS

Accedi al sito del tuo provider DNS (ad esempio, Cloudflare, GoDaddy, Namecheap, Route 53) dove è gestito il tuo dominio e apri le impostazioni DNS. Dovrai creare tre nuove voci:

  • Primo record (SPF CNAME):
  • Tipo: CNAME
  • Host/Nome: [Incolla il nome copiato dal Kit]
  • Destinazione/Valore: [Incolla il valore copiato dal Kit]

kit dkim

  • Secondo record (DKIM 1 CNAME):
  • Tipo: CNAME
  • Host/Nome: [Incolla il nome copiato dal Kit]
  • Destinazione/Valore: [Incolla il valore copiato dal Kit]

kit dkim

  • Terzo record (DKIM 2 CNAME):
  • Tipo: CNAME
  • Host/Nome: [Incolla il nome copiato dal Kit]
  • Destinazione/Valore: [Incolla il valore copiato dal Kit]

9 DKIM 2 CNAME

Scorciatoia Cloudflare: se il tuo dominio è gestito da Cloudflare, Kit offre un'opzione di configurazione automatica. Basta cliccare su “Configura automaticamente” nella schermata di Kit e i record verranno applicati automaticamente al tuo DNS, risparmiandoti i passaggi manuali.

Procedura per abilitare il record DMARC di Kit

Prima di approfondire i nuovi tag, è importante sottolineare che Kit fornisce sì un record DMARC di base, ma a questo non è associato alcun indirizzo e-mail di segnalazione. Ciò significa che ti troveresti a brancolare nel buio: non sapresti se il tuo dominio è oggetto di abusi o se alcune delle tue e-mail legittime non superano l’autenticazione.

Invece di utilizzare quella configurazione di base, creeremo un record DMARC corretto e completo utilizzando il generatore gratuito di record DMARC di PowerDMARC.

1. Accedi allo strumento gratuito di PowerDMARC per la generazione di record DMARC:

10 Strumento per la generazione di record DMARC

Nello screenshot qui sopra sono visibili alcuni tag che probabilmente non avete mai visto prima. Ecco cosa significano:

np (Politica sui sottodomini inesistenti)

Il tag `sp` esistente definisce le politiche per tutti i sottodomini, mentre il tag `np` si applica specificatamente ai sottodomini inesistenti (quelli che restituiscono una risposta DNS `NXDOMAIN`).

t (modalità di test)

Il tag t è stato progettato per sostituire il vecchio tag pct (percentuale), offrendo un modo più controllato per verificare le politiche rigorose. È fondamentale sottolineare che impostare t=y non disattiva la politica DMARC.

psd (dominio con suffisso pubblico)

Questo tag viene utilizzato per identificare il dominio organizzativo durante la valutazione DMARC ed è rilevante soprattutto per i domini con suffisso pubblico e per le gerarchie di domini personalizzate.

2. Per la politica, selezionare p=none (modalità solo monitoraggio). In questo modo si garantisce che inizialmente nulla venga bloccato, consentendoti di esaminare in tutta sicurezza il tuo traffico e-mail prima di passare alla fase di applicazione.

Politica

Se non ti è chiaro cosa significhi "p=none" e quali siano le altre politiche, ecco una spiegazione sintetica:

  • p=none (Monitor): Consegna normalmente tutta la posta, ma genera report che mostrano chi invia e-mail a nome del tuo dominio.
  • p=quarantena (applicazione flessibile): indirizza le e-mail non autorizzate direttamente nella cartella spam/posta indesiderata del destinatario.
  • p=reject (Applicazione rigorosa): blocca completamente le e-mail non autorizzate, impedendone in assoluto la consegna.

⚠️ Importante: passare direttamente alla fase di applicazione delle misure di sicurezza comporta il rischio di bloccare le tue e-mail aziendali legittime (come fatture o strumenti di marketing).

È fondamentale iniziare con l'impostazione p=none per mappare il flusso di posta e risolvere in modo sicuro eventuali problemi di autenticazione. Una volta verificato che tutti i mittenti legittimi siano configurati correttamente, è possibile passare gradualmente alle opzioni di quarantena e rifiuto per proteggere completamente il proprio dominio dallo spoofing.

3. Inserisci il tuo indirizzo e-mail dedicato nel campo “Reporting” per ricevere i tuoi report aggregati DMARC (rua).

12 Campo di segnalazione

4. Ecco come dovrebbe apparire il risultato:

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5. Dovrai copiare e incollare il record TXT DNS nella tua console di gestione DNS:

14 Record TXT del DNS

6. Accedi alla console di gestione del DNS e aggiungi un nuovo record:

  • Tipo: TXT
  • Host/Nome: _dmarc (o _dmarc.tuodominio.com)
  • Valore: [Incolla il valore TXT DMARC generato]

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7. Salvare il record.

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Verifica della configurazione

Fase 1: Verifica nel kit

Torna al tuo account Kit, individua il dominio che hai appena configurato e clicca su “Convalida”.

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Se all'inizio non dovesse funzionare, niente panico! La propagazione del DNS può richiedere da pochi minuti a 24 ore. Aggiorna la pagina o riprova più tardi: lo stato dovrebbe passare a "Verificato".

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Fase 2: Eseguire un controllo finale con PowerDMARC

Per assicurarti che la tua configurazione sia del tutto corretta e attiva, segui questi passaggi di verifica:

Registrati o accedi a PowerDMARC, quindi, dal menu laterale a sinistra, vai su Dashboard > Strumenti di analisi > PowerToolbox > Strumenti di ricerca. All’interno degli Strumenti di ricerca, seleziona il DMARC Record Checker (o Domain Analyzer).

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Cosa aspettarsi dai risultati relativi allo stato di salute del proprio dominio:

  • DKIM: Superato / Conforme
  • DMARC: politica rilevata
  • SPF: rilevato disallineamento. Come già sottolineato in precedenza, ciò è perfettamente normale per Kit e non richiede alcuna correzione. Poiché DMARC richiede che l’allineamento tra SPF e DKIM sia corretto per superare il controllo, il tuo record DKIM allineato garantisce con successo la conformità DMARC del tuo dominio.

Nota: se il punteggio complessivo relativo allo stato di salute del dominio risulta inferiore alle aspettative, è probabile che ciò sia dovuto al fatto che non sono stati ancora implementati altri protocolli di sicurezza aggiuntivi, come BIMI, MTA-STS o DNSSEC.

Parole finali

Se desideri migliorare ulteriormente la sicurezza della tua posta elettronica – passando in modo sicuro da p=none all’applicazione del DMARC, configurando il BIMI in modo che il tuo logo venga visualizzato nelle caselle di posta dei tuoi iscritti e monitorando i tuoi report automatici senza interruzioni – il team di PowerDMARC è a tua disposizione per aiutarti.

Contattaci o richiedi una demo con PowerDMARC per scoprire in prima persona tutta la potenza di una comunicazione via e-mail più sicura!

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